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20/10/2016 - In arrivo cuccioli pelo duro altissima genealogia per la fine di Ottobre

 

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Si presupporrebbe che nella home page di un allevamento di bassotti si parlasse delle caratteristiche psico-morfologiche della razza, ma ritengo che ci siano già abbastanza siti web che fanno ampie trattazioni su questo argomento. Io, invece, preferisco parlarvi brevemente della mia vita e di come sono arrivata ad imbarcarmi in questa meravigliosa avventura. Ho amato i cani fin dalla nascita e la passione per questa specie mi ha spinto ad approfondirne la conoscenza leggendo quasi tutti i libri esistenti sulla materia (da quelli di veterinaria a quelli sul comportamento) e, soprattutto, affiancando per anni, come assistente volontaria, un mio carissimo amico veterinario.


Mi sono presa cura di tanti animali, tra cui moltissimi cani, feriti e/o abbandonati. Alcuni, una volta guariti, li ho tenuti con me, altri li ho sistemati presso ottime famiglie. Grazie agli insegnamenti dei miei genitori ed alla pazienza di mio marito e mia figlia, posso asserire con certezza di aver dedicato ai cani (e a tutti gli animali in generale) più della metà della mia esistenza. Ho avuto la fortuna di essere accompagnata, nel corso della mia vita, da una quanità incredibile di cani di svariate razze (inclusi i meticci), tanto diversi l'uno dall' altro da darmi l'opportunità di approfondirne la conoscenza e di sviluppare, ovviamente, una preferenza per una razza specifica: il bassotto tedesco, soprattutto quelli di taglia piccola (nani e kaninchen). Essendo vissuta sempre in città, purtroppo, non avevo mai avuto l' opportunità di concretizzare un mio grandissimo sogno: quello di avere un piccolo allevamento tutto mio per godere della ventata di gioia ed allegria che arriva in casa con una cucciolata. Meglio poi se le cucciolate sono 2 o 3 a distanza di poco tempo tra loro.

 



Non c' è nulla di più fantastico che guardare cuccioli di differenti età giocare ed interagire tra loro e con gli adulti del gruppo. Si possono passare ore intere ad osservarli deliziati. Poi, nel 1994, mio marito ed io abbiamo deciso di trasferirci a vivere in campagna ed abbiamo comprato una casa con un enorme giardino alle porte di Roma.
Così, dopo 40 anni, il mio sogno si stava trasformando pian pian o in realtà. La prima bassottina (ma non la prima della mia vita) arrivata nella nuova casa è stata una nana nero focata che qualche "gentiluomo" aveva scaricato dalla macchina proprio davanti ai miei occhi.
Purtroppo, oltre a non avere il pedigree (ovviamente), era anche sterilizzata. Pur essendo bellissima, quindi, non poteva dar luogo ad una discendenza e, di conseguenza, ha immediatamente assunto il ruolo di "mascotte". Devo, però, ammettere che è comunque un' ottima educatrice.
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Poco tempo dopo ho avuto l’ opportunita’ di conoscere la tonalita’ di mantello chocolate (allora quasi inesistente in Italia) grazie ad una signora, cliente del mio stesso veterinario, che, per sopraggiunte importanti problematiche familiari, si trovava costretta a disfarsi di 2 dei 3 esemplari chocolate acquistati poco tempo prima in diversi allevamenti americani. Devo dire che mi innammorai immediatamente di questo colore (avendo gia’ avuto, in passato, dei dobermann chocolate) e avendo una spiccata predilezione per i traguardi difficili da raggiungere, decisi di allevare soltanto bassotti di questo colore.
I 2 soggetti in questione erano Baby Sweet Heart (chiamata in casa Alice), una femminuccia kaninchen di quasi 1 anno con delle orecchie svolazzanti che la rendevano molto simpatica, e Cedar Hills Chocolate Chip Cookies ( chiamato in casa Tommaso), un bel maschio nano, della stessa eta’ di Alice, con evidenti problemi comportamentali dovuti, molto probabilmente, oltre che al suo carattere timido, anche e soprattutto allo stress sopportato durante il suo non facile trasferimento dagli U.S.A. all’ Italia avvenuto a circa 3 mesi (eta’ in cui il distacco dal proprio ambiente viene vissuto dal cucciolo in maniera piu’ complessa). Nonostante i piccoli difetti che ognuno di loro si portava dietro, mi hanno dato bellissimi cuccioli e ottime soddisfazioni alle poche esposizioni canine cui abbiamo partecipato (non sono una amante di questo tipo di manifestazioni, ma mi rendo conto che, per avere un giudizio reale della qualita’ dei miei soggetti, almeno a 4 o 5 esposizioni devono partecipare).
Tommaso, in particolar modo, pur avendo problemi di presentazione per la sua "timidezza", ha sempre riportato la qualifica di eccellente e, soprattutto, ha generato, con diverse fattrici, un numero considerevole di campioni di bellezza. Ed e’ proprio in suo onore, quindi, che ho deciso di chiamare il mio allevamento “Chocolate Cookies”

 Oggi, dopo una faticosa ricerca, tra i cani acquistati in varie parti del mondo e cuccioli che ho tenuto, sono arrivata ad avere 23 esemplari, tra maschi e femmine a pelo corto e duro, uno piu’ bello e coccolone dell’ altro.
E vivono tutti in casa (e giardino) con noi.
Ma credo che non mi fermerò qui perchè, come dice mio marito, i bassotti sono come le ciliege: uno tira l' altro e ......... non bastano mai! Chiunque abbia già posseduto un bassotto sa di cosa sto parlando.
Tutti gli altri dovrebbero provare ad averne uno almeno una volta nella vita per capire che nella specie canina esistono I BASSOTTI e poi tutte le altre razze.
Sono certa che, dopo aver provato, saranno anche loro "condannati per sempre" a non poterne fare più a meno.
4ariga
 
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